Ceramica di Caltagirone - Storia

Originalità ed influenze da differenti ambienti culturali caratterizzano, fin dai primordi, le produzioni ceramiche di Caltagirone
Le peculiarità geologiche del territorio calati o, grazie agli imponenti depositi argillosi, divengono elemento caratterizzante e di continuità per il formarsi di una categoria di artigiani che nei secoli diventerà altamente specializzata in una diversificata produzione di uso quotidiano per la mensa, la dispensa, la edilizia ed il culto.
 
Le ricche necropoli ed i numerosi abitati individuati nel territorio hanno restituito significativi reperti ceramici databili al Neolitico, all’età del Bronzo, al periodo della ellenizzazione dei centri indigeni.
Il periodo Medievale è caratterizzato, a Caltagirone come in altri centri siciliani, da tre gruppi di protomaiolica:
il primo “Gela Ware” caratterizzato da decori in giallo, verde e bruno;
il secondo da brocche decorate con motivi ondulati e picchiettature in verde e bruno;
il terzo ancora da ciotole con soggetti animali e vegetali in bruno.
 
Ritrovate un grande numero di scodelle sul cui cavo campeggiano stemmi araldici di famiglie nobiliari.
Nel XVII  secolo le botteghe di Caltagirone si specializzano nella produzione di mattonelle utilizzate per pavimentazioni di chiese e abitazioni private, anche per effetto della contro riforma cattolicesimo, che genera una religiosità più esteriorizzata , la seconda metà del secolo è contraddistinta da soggetti sacri.
 
Il terremoto del 1693, origina, con una formidabile ripresa produttiva, la più aderente barocca manifestazione della duttilità della ceramica. Originalissima la serie di fiasche, bombole, brocche con rivestimento in manganese colante: ora non mancano manufatti di grande pregio artistico quali i vasi antropomorfi  detti “ teste di turco”  conosciute più comunemente come teste di moro.
 
Il  XIX secolo rappresenta il momento più significativo per la produzione in terracotta di stile liberty che arricchisce giardini e prospetti di edifici e nonostante la crisi, protrattasi sino alla prima metà del secolo, causata dalla concorrenza industriale dai costi inferiori, vede emergere a Caltagirone artigiani dalle capacità innovative di rendimento plastico e coloristico e di recupero della grande tradizione ceramica siciliana, fondamento portante delle produzioni caltagironesi attuali.
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